
<<Secondo me bisogna parlare di Riccardo Scamarcio, di Lost, di Melita, di Sanremo e del Grande Fratello per accaparrare visitatori in massa, magari nel prossimo post scriverò qualcosa che comprenderà tutti questi.>> cit.
Citazione dallo scorso post.. ho deciso di inventare una storia con dei personaggi con tali nomi.. ovviamente nulla hanno a che vedere con i loro ben più celebri omonimi.
C’era una volta un ragazzo che viveva in periferia.. una periferia di una grande città italiana, il suo nome era Silvio, solo che gli amici lo chiamavano Grande fratello, per distinguerlo da Tullio che, nonostante fosse nato 3 anni prima era il “piccolo” a causa della sua statura ridotta. Grande Fratello stava spesso al campo da calcetto con Alessandro, detto “Lost” dagli amici perchè da quando aveva scoperto le droghe era più di là che di qua, la testa perennemente tra le nuvole ed un sorriso ebete stampato in faccia.. Mentre Silvio non voleva saperne di avere ragazze tra i piedi, Lost era fidanzato con una ragazzetta più piccola di lui, Luana, che era l’unica che negli ultimi anni aveva sopportato il suo modo sciatto di vivere la vita, ma soprattutto il fatto che Ale sparisse ogni tanto e non desse notizia di sè.. Luana quando gli altri si vedevano al campo sotto casa spesso portava con sè il suo bassotto, Melita, che tanto stava sulle palle a Lost.
La combriccola era di una decina di persone che si alternavano, diciamo erano in 5-6 quelli che componevano il gruppo fisso, del quale, manco a dirlo, Grande Fratello e Lost erano il fulcro. Grande Fratello per tre sere a settimana lavorava alla pizzeria Sanremo non molto lontana da casa, un lavoretto poco impegnativo per racimolare due soldi per un po’ di fumo ed alcol. La pizzeria era gestita da Riccardo Scamarcio, un Ligure sulla settantina arrivato nella metropoli da ormai trenta anni.
un giorno grande fratello si accorge della serie di eclatanti omonimie e decide di morire.
Cosa centra questo? con cosa? niente.. ma è che non prendo sonno, notte.
A.