…alle soglie

Marzo 30, 2008 by pensodistrattamente

…dei venticinque

In quasi 25 anni di età non sono mai stato così vicino ai 25 anni… manca poco ormai..
Non faccio nè proclami per il futuro nè tiro le somme di questo quarto di secolo passato su questo pianeta.. penso che di cose negli ultimi tempi ne sono successe.. sono sicuramente cresciuto e cambiato negli ultimi anni, e il fatto di vivere fuori casa mi ha dato una dose incredibile di esperienze.. come aggiungere tanto concime alla dose naturale di acqua per una pianta.
Questi giorni sono un po’ particolari.. devo dire che non mi dispiacciono.. sto vivendo e sto vivendo abbastanza bene.. sono contento di quello che mi sta succedendo e di certo prendo ciò che accade dal lato positivo e sono sicuramente più propositivo rispetto agli ultimi mesi passati.. “passata è la tempesta, odo gli augelli far festa..” diceva quel tale.. voglio vivere la vita come viene.. e spero di godermela..

L’anno scorso meditavo sul fatto che 24 anni sembrassero una età già di responsabilità, invece ovviamente 25 lo sembrano di più.. fa un po’ paura.. a 25 anni si è ometti, si hanno sempre più responsabilità sul groppone.

Questi giorni sono di certo di cambiamenti, di novità.. e sono contento perchè dopo un periodo abbastanza lungo di piattume e di grigiore ci vuole qualche ventata fresca.

per ora forse può andare così.. magari i prossimi giorni commento come vanno queste novità.

A.

acchiappafantasmi

Febbraio 10, 2008 by pensodistrattamente

<<Secondo me bisogna parlare di Riccardo Scamarcio, di Lost, di Melita, di Sanremo e del Grande Fratello per accaparrare visitatori in massa, magari nel prossimo post scriverò qualcosa che comprenderà tutti questi.>> cit.

Citazione dallo scorso post.. ho deciso di inventare una storia con dei personaggi con tali nomi.. ovviamente nulla hanno a che vedere con i loro ben più celebri omonimi.

C’era una volta un ragazzo che viveva in periferia.. una periferia di una grande città italiana, il suo nome era Silvio, solo che gli amici lo chiamavano Grande fratello, per distinguerlo da Tullio che, nonostante fosse nato 3 anni prima era il “piccolo” a causa della sua statura ridotta. Grande Fratello stava spesso al campo da calcetto con Alessandro, detto “Lost” dagli amici perchè da quando aveva scoperto le droghe era più di là che di qua, la testa perennemente tra le nuvole ed un sorriso ebete stampato in faccia.. Mentre Silvio non voleva saperne di avere ragazze tra i piedi, Lost era fidanzato con una ragazzetta più piccola di lui, Luana, che era l’unica che negli ultimi anni aveva sopportato il suo modo sciatto di vivere la vita, ma soprattutto il fatto che Ale sparisse ogni tanto e non desse notizia di sè.. Luana quando gli altri si vedevano al campo sotto casa spesso portava con sè il suo bassotto, Melita, che tanto stava sulle palle a Lost.
La combriccola era di una decina di persone che si alternavano, diciamo erano in 5-6 quelli che componevano il gruppo fisso, del quale, manco a dirlo, Grande Fratello e Lost erano il fulcro. Grande Fratello per tre sere a settimana lavorava alla pizzeria Sanremo non molto lontana da casa, un lavoretto poco impegnativo per racimolare due soldi per un po’ di fumo ed alcol. La pizzeria era gestita da Riccardo Scamarcio, un Ligure sulla settantina arrivato nella metropoli da ormai trenta anni.

un giorno grande fratello si accorge della serie di eclatanti omonimie e decide di morire.

Cosa centra questo? con cosa? niente.. ma è che non prendo sonno, notte.

A.

Odio e Amo

Febbraio 7, 2008 by pensodistrattamente

Questo amore è un cappio al collo.. credo che questa immagine che ho trovato corrisponda alla situazione..
L’amore riesce ad essere  il motore per la spinta più sublime verso l’alto e la più energica forza di gravità che trascina nel baratro.
Odi et amo diceva Catullo..

Odio e amo. Perché io faccia questo, forse domandi.
Non lo so. Ma sento che accade e mi tormento.

Già.. sono consapevole che accada e nn posso farci nulla se non tribolarmi e farmi venire mal di stomaco.. nottata insonne e solita camomilla.. tra l’altro pare sto blog stia diventando il “blog della camomilla”.. magari anche nell’accezione noiosa del termine.
700 contatti in circa 3 mesi..non sono pochi, ma la partecipazione è nulla.. probabilmente serve qualcosa di ardito perchè alla gente venga di commentare.. però al momento la funzione di valvola di sfogo forse ce l’ha, non so..
Secondo me bisogna parlare di Riccardo Scamarcio, di Lost, di Melita, di Sanremo e del Grande Fratello per accaparrare visitatori in massa, magari nel prossimo post scriverò qualcosa che comprenderà tutti questi.. magari sarà un successone.. magari un semplice esperimento antropologico, sociologico, tecnologico i cuirisultati potrebbero sorprendere.. magari li renderò pubblici..
Ma il mal di pancia stasera che centra? Non avendo la coscienza a posto riguardo quello che ho mangiato/bevuto non mi va di fare eclatanti affermazioni o trarre conclusioni magari ovvie.. diciamo una probabile congestione.. chissà cosa starà facendo laggiù la camomilla a riguardo!?

Mordimi.. è una espressione che mi è venuta in mente oggi.. avrei voglia di essere morso da qualcuno (qualcuna se intendiamo fisicamente),o qualcosa.. un morso, uno scatto, una svolta, uno stimolo da qualcuno.. poi certo, pensavo anche ad essere morso fisicamente, ma sta pulzella ancora nn la vedo, e considerando la vita che sto facendo, non so manco come fare a trovarla se non riceverla per posta…

…elettronica

Notte

A.